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Una ristrutturazione delicata, in armonia con il Parco del Curone e la sua atmosfera unica.
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Il Progetto
L’habitat del Parco, che circonda la frazione, è stato di grande ispirazione per scegliere materiali naturali, inserire elementi di sostenibilità ecologica, come ad esempio i panelli fotovoltaici (che renderanno quasi autonome le unità abitative), creare spazi fruibili a tutti i futuri abitanti per godere del sapore del cascine di una volta, del paesaggio e della natura…
Da qui basta percorrere pochi passi per raggiungere la cima delle “piramidi” da cui si gode la vista su Montevecchia e sulla Valle del Curone, con le sue vigne, gli ulivi e le cascine, per una continua interazione con il parco.
Un benessere a 360°.
Il Territorio
La frazione di Cereda è circondata dall’affascinante valletta morenica , ai piedi delle “piramidi” di Montevecchia, composta da prati e terrazzamenti, situati a circa 400 m s.l.m., che racchiudono il borgo.
Cereda deriva da Cerreta, cioè bosco di cerri, ma potrebbe avere anche un’origine celtica : il nome originale, confluito nel latino “agger” , significa terrapieno, fortificazione.

Già esistente nel XVI secolo nel 1751 il villaggio milanese era registrato agli atti e contava 100 abitanti, crebbe poi raggiungendo 251 abitanti nel 1861 e fu poi annesso definitivamente al comune di Perego.
Il Materiali
Amiamo e viviamo questi luoghi in prima persona, e tutta l’attenzione è orientata a mantenere l’armonia e il “sapore” dell’impianto originale.
L’intervento di ristrutturazione delle facciate esterne ha eseguito il più possibile la tecnica del Risanamento Conservativo, con l’utilizzo di materiali originari e naturali, e il mantenimento della struttura di un tempo.
L’inserimento dei necessari adeguamenti igienico-sanitari, di areazione e dialogo tra gli spazi esterni e interni saranno eseguiti con una mano delicata e contemporanea.
